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Riciclaggio Batterie

Come riciclare correttamente i rifiuti elettronici

Negli ultimi anni, vari sistemi di raccolta differenziata si sono diffusi a macchia d'olio su tutto il territorio italiano. A causa dell'eterogeneità e complessità di questi sistemi, spesso dividere e riciclare i rifiuti in modo corretto risulta un vero rebus. Un peccato non poter riutilizzare i materiali di cui sono composti i nostri rifiuti, soltanto perché i modi di smaltimento non sono chiari e immediatamente accessibili! Carta, vetro, metalli vari, plastica: tutte risorse che necessitano di particolari procedure di smaltimento per essere recuperate e reimmesse nei cicli di produzione, evitando sprechi e inquinamento.

Dal 22 luglio 2016 è entrato in vigore il decreto n. 121 del 31 maggio 2016, che riguarda la regolamentazione delle modalità per lo smaltimento dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE) di piccole e piccolissime dimensioni. Il decreto n. 121 è stato promulgato per adeguare l'ordinamento italiano alla normativa europea 2012/19/UE del 2012, che serve ad aumentare la percentuale di materiale riciclato delle piccole apparecchiature elettriche ed elettroniche.

Lo smaltimento di batterie & pile

Una questione che ci riguarda tutti da molto vicino è, infatti, il corretto smaltimento dei rifiuti, specialmente per quanto riguarda le piccole apparecchiature elettriche e le batterie. Questi dispositivi elettrici, oltre a contenere componenti e materiali facilmente riciclabili, al loro interno presentano anche sostanze pericolose (come gli acidi) e tossiche (come il piombo). La vicinanza prolungata a falde acquifere o a campi coltivati di simili sostanze può risultare molto nociva per la salute di tutti. Ecco perché non solo è irresponsabile gettare le batterie nei normali cassonetti, ma si tratta di un autentico atto criminale punito con sanzioni molto pesanti!

Ogni giorno usiamo batterie e pile per il funzionamento di tantissimi oggetti, come cellulari, orologi, sveglie, telecomandi e altri apparecchi di uso comune. È molto importante riciclare correttamente e con costanza le batterie. La legislazione 2012/19/UE dell'Unione Europea cerca di rendere lo smaltimento delle batterie e dei piccoli elettrodomestici il meno dannoso possibile per l'ambiente. La direttiva include il divieto di utilizzare mercurio e cadmio per pile e batterie, pur prevendo una deroga nei dispositivi elettrici senza fili e nel caso delle classiche batterie a bottone. Questi accumulatori, secondo la normativa italiana, vanno riciclati negli appositi siti (come i centri di raccolta del comune o del municipio) o nei contenitori per il riciclo delle pile (che spesso si trovano in prossimità  di scuole o dei punti vendita dei prodotti stessi).


Dove posso riciclare i RAEE?

Puoi consegnare i piccoli rifiuti elettronici a qualsiasi negozio di elettrodomestici. Il decreto del 22 luglio 2016 obbliga, infatti, i rivenditori dei negozi con superficie di vendita di almeno 400 metri quadrati a ritirare i rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE) di dimensioni non superiori ai 25 cm con la modalità "Uno contro Zero". I negozi di dimensioni inferiori, invece, sono obbligati a rititare i rifiuti di RAEE non superiori ai 25 cm secondo la modalità "Uno contro Uno". La differenza fra le due modalità è che, nella prima, "Uno contro Zero", non è necessario l'acquisto di un prodotto equivalente, mentre, nella modalità  "Uno contro Uno", se vuoi consegnare un prodotto RAEE da riciclare, sei costretto a comprarne uno equivalente.

Il ritiro dei RAEE va effettuato in ogni caso in prossimità  o all'interno dei locali del negozio. Solo in alcuni casi i distributori possono rifiutare il ritiro degli elettrodomestici. Il rifiuto può esserci nel caso in cui il RAEE:

  • rappresenti un rischio per la salute e/o la sicurezza del personale;
  • risulti in maniera evidente privo dei suoi componenti essenziali;
  • contenga elementi diversi da quelli previsti.

In alternativa, puoi portare i materiali RAEE in uno dei centri di raccolta comunali, elencati nel sito web del tuo Comune.

Come funziona il riciclo delle batterie in Italia?

Già dal 1988, le batterie delle automobili possono essere smaltite dall'elettrauto al momento della loro sostituzione. L'Italia è in prima posizione per il riciclo delle batterie al piombo e sono tanti i Paesi che si sono allineati al buon esempio italiano.

Quali elettrodomestici possono essere smaltiti?

Il decreto individua i RAEE nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche, cioè i piccoli elettrodomestici e gli apparecchi che dipendono da una corrente elettrica non superiore a 1000 volt (in corrente alternata) e 1500 volt (in corrente continua), ad esempio:

  • telefoni cellulari
  • tablet
  • asciugacapelli & piastre per i capelli
  • rasoi elettrici
  • spremiagrumi & sbattitori elettrici
  • lettori MP3 &
  • tutti gli altri apparecchi di piccole dimensioni.

Anche le lampadine sono RAEE?

Sì, le lampadine, sia quelle tradizionali che quelle a LED, fanno parte della categoria di smaltimento. Molte persone, indecise sul corretto smaltimento, gettano le lampadine nell'indifferenziata a prescindere dal tipo cui appartengono: è un comportamento da non imitare!
Esistono diversi tipi di lampadine:

  • le tradizionali lampadine a incandescenza sono quelle con il classico filamento;
  • le lampadine dette alogene hanno un gas alogeno all'interno del bulbo;
  • le moderne lampadine fluorescenti sono l'ultima sottocategoria.

Nei primi due casi, a meno che non esistano indicazioni specifiche del Comune di appartenenza, le lampadine finiscono nell'indifferenziata.Se la lampadina fluorescente è quella fulminata, bisognerà, invece, effettuare il riciclo con attenzione. Infatti, queste lampadine contengono mercurio e rientrano nella modalità "Uno contro Uno" e "Uno contro Zero" spiegata sopra. Hai sempre l'alternativa dei centri di raccolta del Comune!

Come riciclare un elettrodomestico?

È possibile riciclare i RAEE e gli elettrodomestici più grandi anche in caso di rottura dei dispositivi e prima dell'acquisto di apparecchi sostitutivi. Come fare?

  • È importante non abbandonare i rifiuti RAEE nell'ambiente o tra la spazzatura indifferenziata.
  • Puoi portare questo tipo di rifiuti nell'isola ecologica più vicina. I centri di raccolta, o isole ecologiche, sono strutture allestite da Comuni ed Enti locali per la raccolta differenziata di diversi tipi di rifiuti (tra cui i RAEE). Puoi trovare le isole ecologiche più vicine sul sito internet del tuo Comune. Da questi centri di raccolta, i rifiuti vengono trasferiti agli impianti di trattamento e riciclo delle materie prime, indispensabili per la salvaguardia dell'ambiente.
  • In molti Comuni puoi richiedere anche il ritiro a casa dei rifiuti elettronici più ingombranti.
  • Ogni rifiuto RAEE è una preziosa risorsa per tutti noi, se provvediamo a riciclarlo nel modo giusto. Da ogni rifiuto si possono ricavare ferro, plastica, rame, alluminio e tanti altri materiali. Al contrario, se quel rifiuto elettronico non viene riciclato, non solo i materiali al suo interno vanno persi, ma, soprattutto, le sostanze inquinanti rischiano di essere rilasciate nell'ambiente.
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